La storia di oggi è quella di Lisa. Torinese quasi per caso, precaria per forza. Una vita da pendolare tra Bologna e Torino per aspirare ad una busta paga da neanche mille euro, un abbonamento del treno che pesa come un macigno, una laurea in economia che non gli fa neanche curriculum, e una voglia matta di evadere. E' una dei tanti.Arrivata alla soglia dei cinquanta ha deciso di andarsene. Se ne va perché da un orecchio non ci sente quasi più, perché i suoi capelli stanno diventando tutti bianchi; se ne va perché ha passato più della metà della sua vita senza che sia mai successo niente di interessante.
Stufa di trattenere emozioni e rischiare di inciampare in qualche rimpianto, ha deciso di emigrare dall'altra parte del mondo. Per il sogno americano non è mai troppo tardi. Serviva un atto di forza, non di tenerezza; il momento delle caramelle al miele oramai fa parte del passato.
Lì, ora, viene coccolata e il suo stipendio è fatto su misura per lei. La felicità è più vicina; il suo paese, i suoi cari, più lontani. Questa è la storia di una di noi, non riuscita a trattenere fra le nostre mura, abbiamo preferito dire: è così che funziona.
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