mercoledì 23 gennaio 2013

Per un 2013 normale

spending review   Fra cappuccini e brioche e bar virtuali siamo già da più di venti giorni chinati a scrivere in alto a destra: 2013.
   Che poi ad essere lungimiranti ci voleva poco, un niente e saremmo stati preparati a tutto quello che ci sta cascando addosso. Bastava dare retta a quei superstiziosi che vedevano nell'anno bisestile un avversario temibile, duro da affrontare, e tutto sarebbe passato liscio. Ne sono sicuro. E invece...
   La Concordia affonda, l'Emilia trema, il Vaticano pure (Vatileaks). Petraeus non è Bond. Romney sfida Obama. Il governo dei professori non c'è più. L'Imu rimane. Berlusconi si ritira, poi ci ripensa. Il primo Italo, i due euro al litro, la figura di merda di Fiorito. Iva al 23%, l'Ilva sotto sequestro. Lo scandalo della Regione Lazio, la morte di Dalla, la predizione dei Maya.
   Non so' precisamente cosa ci aspetta ancora ma siamo i sopravvissuti di una fine del mondo tanto ironizzata, da qualche depresso anche sperata.
   E chissà che questa fine, in fondo, non ci sia veramente stata, e noi ancora qui a fare sacrifici e crederci eroi di una nazione che non ha bisogno certo di noi per salvarsi. Ma il bello è crederci, e noi in questo siamo bravi.

lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale!

buon natale   Ok, ci siamo. Oggi si festeggia la compagnia del bambinello che è giunta al check-in nella grotta di Betlemme. Nelle case c'è chi osserva il suo regalo di Natale, sotto l'albero da giorni, per cercare di capire cosa possa essere, per non rimanere impreparati in eventuali situazioni imbarazzanti di regalo doppio; c'è poi chi non si fida e preferirebbe cambiare pacco; e chi, invece, ha ancora dei dubbi.
   Dubbi su Gesù, su questa festa e su tutto quello che gli gira attorno. Dubbi leciti per carità, ma vi posso assicurare che è esistito, credo ci siano prove inconfutabili in merito. Solo che, non è che tra duemila anni trovano i libri di Harry Potter e ci credono?
 

giovedì 6 dicembre 2012

Pensiero del mattino (2)

Una mattina di sorrisi, occhi stropicciati, sogni riposti e speranze messe in fila per scegliere la corda a cui verranno impiccate. Magre consolazioni.

venerdì 30 novembre 2012

Il mondo 2.0

   Potrebbe essere una benedizione rimanere ignoranti davanti ai problemi del mondo, ma ciò non è più possibile. La tecnologia ha alterato ogni distanza culturale, che fisica: muoiono 12 persone vittime di un attentato a Falluja e è come se accadesse nella tua sala da pranzo. Abbiamo una cittadinanza digitale.
   Questa più ampia conoscenza del mondo consideriamola come un bene e, soprattutto, sfruttiamola al massimo delle sue possibilità, abbiamo accesso ad una molteplicità di informazione mai avuta prima, senza fare tanta fatica, direttamente seduti dalla poltrona di casa; leggiamo un po' a destra e un po' a sinistra, facciamo un nostro ragionamento e otteniamo la nostra verità.
   Perché ognuno di noi deve averla, e non per forza deve avere una bandiera o un partito a rappresentarla per stare nel giusto.

giovedì 29 novembre 2012

L'Italia vista da un romano

   Questo signore romano mi lascia ben poco altro da aggiungere, a modo suo non lascia spazio all'immaginazione.

lunedì 26 novembre 2012

La fine del mondo

   Muri sporchi d'ombre. Tende sporche di lampioni. Il 21 dicembre 2012 è dietro l'angolo, la scusa della profezia dei Maya si avvicina e tutti ci vogliono credere. Almeno non devono disturbarsi di tirarsi fuori da questo disordine di valori che abbiamo intorno a noi. Una specie di rassegnazione alla superficialità.
   I soldi non ci sono, è vero, ma è una scusa che usiamo per convincerci che siamo inermi. Ci sono tante cose che si possono cominciare a fare senza spendere un centesimo. Prendiamo in mano il nostro tempo, smettiamo di lamentarci, di vittime (quelle vere) ce ne sono già abbastanza. Affrontiamo i problemi con lucidità. Stiamo vicini a chi ne ha bisogno, e leggete. Leggete tanto. Leggete chi volete: Charles Dickens, Lev Tolstoj, Charles Bukowki; la scelta è ampia, purché oltre alla tecnica abbia anche un'anima che evochi sentimenti ed immagini.
   Sono piccoli passi, ma sono sicuramente in avanti, per non ritrovarci un 22 dicembre 2012 con il sapore della fregatura in bocca.
 

martedì 20 novembre 2012

Uno dei tanti (5)

   La storia di oggi è quella di Patrizia. Trentenne, modella di professione e un sorriso stampato in faccia che sa' di felicità ritrovata. La gente felice profuma di buono, dice. Capelli lunghi e castani, raccolti in una semplice coda nella quale però si concentra tutta la grazia del mondo.
   E' andata via di casa che era appena maggiorenne, in pochi sanno dove è adesso. E ancora di meno se lo sono chiesti. A lei non piace essere trovata, e nessuno si sta impegnando più di tanto a cercarla. Se la tira, dicono di lei bocche invidiose.
   La sua bellezza gli fa da scudo dai ragazzi che vorrebbero avvicinarla. E' sola. Nella sua testa immagina risate leggere, fiumi di parole, un tavolo per due e tempo fermo intorno; ma loro questo non lo sanno, non lo possono sapere. A vederla da fuori direi anche io: "è troppo".
   Se qualcuno ora la sta cercando, la può trovare in una sala d'attesa di un ospedale di Madrid. E' lì, seduta che incrocia le lunghe gambe magre, il suo sorriso ora trema. Sconosciuti la guardano, sognano chissà cosa. Forse non vedrà Natale. Intorno a lei, piove indifferenza.